Via il Canone Rai dalla bolletta!

È ormai notizia ufficiale, per il 2022 è prevista l’esclusione del Canone Rai dalla bolletta dell'elettricità.


Nata come ipotesi verso marzo del 2021, poco prima dell’ultima pausa estiva, l’attuale Governo Draghi l’ha dichiarata misura imminente e concordata.

Dalle indiscrezioni di Palazzo è emersa infatti la piena volontà di tornare a rendere il Canone Rai documento indipendente dalle fatture dell'elettricità.



Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è stato declamato:

Le misure di accompagnamento per garantire la diffusione della concorrenza nei mercati al dettaglio dell’elettricità entreranno in vigore al più tardi del 31 dicembre 2022.


Perché si è arrivato ad includere il Canone Rai in bolletta?

La questione è nata a causa dell’evidente e massiccia evasione del pagamento della tassa da parte degli italiani, che la ritenevano non dovuta e necessaria, e che lamentavano una grave carenza di qualità e informazione da parte del noto servizio pubblico nazionale, motivi che avevano negli anni condotto ad un esteso fenomeno di evasione fiscale.


Ma secondo l’Agenzia delle Entrate, il Canone Rai essendo una tassa riferita alla detenzione di un apparecchio televisivo, va obbligatoriamente pagato una volta l’anno, da ogni singola famiglia, a condizione che i componenti del nucleo abbiano la residenza nella stessa abitazione.

La risposta degli italiani si è tradotta nella rivendicazione di non essere tenuti a pagare tale tassa, in quanto dichiaranti di non essere detentori di uno schermo o apparecchio televisivo.


Così nel 2016 tramite la legge di stabilità del 2015, era stata approvata l’associazione dell’imposta alla possessione di un apparecchio televisivo ma introducendo un'importante postilla, ovvero la presunzione di detenzione dell’apparecchio televisivo in ogni abitazione in cui fosse riscontrata la fornitura di energia elettrica, novità che permise al Governo Renzi di poter associare il pagamento dell’imposta tramite la bolletta elettrica.


Secondo L’Economia questa scelta, pochi mesi dopo la sua attuazione, avrebbe assicurato alla RAI un introito di 1,7 miliardi di euro l’anno, diminuendo l’evasione dal 30% al 4%.

Motivo che giustifica il continuo rimando dell’esclusione del canone della bolletta, vista la difficoltà nel trovare una soluzione che garantisca simili entrate.





Ma oggi, la Comissione europea chiede che vengano eliminati gli oneri impropri come voce dei costi energetici.

Secondo Bruxelles la presenza del canone della bolletta, renderebbe artificioso l’importo totale delle fatture della luce che verrebbero avvertite come più care dai singoli italiani rispetto ai consumi effettuati.





Draghi, sempre sensibile alle tematiche proposte dall’UE, ha così preso l’impegno di eliminarlo dalla bolletta, decisione che ha preso una forma ufficiale tramite il Recovery Found, ed il disegno di legge sulla concorrenza slittato però nel Cdm di settembre 2021.


Consenso pieno è arrivato al Governo da parte del Codacons:

“L’inserimento nel canone Rai nelle fatture ha rappresentato una vera e propria vessazione a danno degli utenti, che si sono ritrovati a pagare bollette più salate a causa della decisione del Governo Renzi”


Non sono ancora chiare le modalità che consentiranno le attuali entrate economiche dopo l'introduzione del canone in bolletta.

Attendiamo il nuovo dossier del Ministero dell’economia in cui sarà incluso un provvedimento in merito.


Be1 Energy rimane sempre connessa per darvi tutte le ultime informazioni sull’energia italiana




45 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti