Tra Smart City e Mobilità Dolce: il Green Future è Digital

Il Digitale non solo leva economica ma frontiera per la sostenibilità.


Nel nostro Paese sono in crescita le città, in particolar modo le grandi metropoli, che si impegnano attivamente nel processo di evoluzione e cambiamento tutto green, con il fine di divenire delle Smart City, culle di intelligenza tecnologica ma anche baluardo in tema di sostenibilità.



Il tema città-green assume una connotazione ancora più rilevante in questo autunno, in seguito alle misure enunciate e poi effettivamente prese da parte del nostro continente in merito alla salvaguardia ambientale.


Il Green Deal Europeo ha espresso infatti un diktat mirato alla transizione verde con l’intento di divenire il primo continente ad impatto climatico zero.

Si parla di neutralità climatica, mission da raggiungere entro il 2050, obiettivo che vedrà quindi azioni mirate a colpire diversi settori economici, individuati come fattori influenzanti in termini di emissioni di gas incidenti sull’effetto serra.


Il primo passo è dunque quello di ridurre l’emissione di CO2 attraverso la decarbonizzazione delle città, è infatti la produzione ed il consumo energetico il 75% delle emissioni inquinanti, mentre gli edifici privati gravano sull’ecosistema fino al 40%.


È dunque obbligatorio aprire parentesi volte alla proposizione di soluzioni che abbiano come obiettivo finale il risparmio energetico, favorendo così un ambiente pulito.

Gli obiettivi di sostenibilità e risparmio energetico dovrebbero accomunare tutte le città del mondo, perché decarbonizzare le città significa rispettare l’ambiente e la salute delle persone, favorendo anche la crescita di nuovi modelli economici.

Ecco quali i principali ambiti di intervento:

Riqualificazione energetica delle abitazioni, un must da non sottovalutare è che oggi sembra scontato a fronte dei bonus emessi in seguito all’emergenza pandemica.

Secondo Elettrico Magazine, le abitazioni private sono effettivamente responsabili del 40% del consumo energetico e del 36% delle emissioni di CO2. Principale esigenza è quella di ridurre il fabbisogno di energia prima di almeno il 43% in Italia, mentre il target a livello europeo è pari al 32,5%, ritenendo che a far da leva principale saranno - oltre alla già citata edilizia - settori importanti come quello dei trasporti.


Il mondo dello Iot - Internet of Things - e quello relativo ai Big Data saranno poi fondamentali per favorire il risparmio energetico cittadino, grazie al monitoraggio e controllo del sistema di illuminazione pubblico che prevede l’installazione di LED intelligenti e altre misure volte alla riduzione totale e globale degli sprechi metropolitani.

La mobilità alternativa sarà poi uno degli asset fondamentali per la salvezza del nostro pianeta, si parla di elettrico, settori pubblici ma anche di mobilità dolce.

Gli obiettivi esposti precedentemente, sono infatti perseguibili solo se a catena, verranno realizzati altrettanti interventi anche nel settore trasporti, poiché prendendo come spunto proprio la mobilità, l’elettricità sarà il focus principale con un parco elettrico che dovrebbe arrivare a contare circa nel 2030 1,6 milioni di auto elettriche, 4,5 milioni di auto ibride.


Ciò che però sarà fattore significativo è l'elettrificazione dei trasporti pubblici e le norme e le iniziative volte a ridurre l’utilizzo di mezzi di trasporto privati quali l’automobile, in favore della mobilità dolce, ossia tutta quella fetta di mobilità che essendo in natura non motorizzata, come la pedonale o la ciclabile, possiede tutti i requisiti per la sostenibilità.


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