Risparmiare luce e gas: abitudini, trucchi e scelte consapevoli.

Dopo Il rincaro bolletta annunciato ed effettivamente iniziato alle porte del 2022, l’urgenza di trovare fonti e modalità di risparmio energetico èra una prerogativa tutta italiana, ma oggi dovendo o fare i conti con l’aggravamento economico causato dalla decisioni politiche successive allo scoppio della guerra Russia-Ucraina, la crisi energetica è divenuta una tematica globale.

Per fortuna, la nostra Penisola si era già allineata con le ideologie green friendly, decidendo di investire in scelte ecosostenibili ed indirizzando le compagnie energetiche a contenere i rincari proponendo offerte studiate per le famiglie italiane.

Ma per risparmiare non serve solo scegliere l’offerta migliore sul mercato, è necessario iniziare a ragionare sui piccoli gesti e le abitudini quotidiane.

Impariamo allora ad usare correttamente gli elettrodomestici, l’A-B-C del risparmio.


Prima regola fondamentale è quella di non lasciare mai gli apparecchi casalinghi in standby, un esempio di abitudine molto diffusa e dannosa per il portafoglio, è quella di dimenticare il caricatore dello smartphone attaccato alla presa della corrente anche questo non viene effettivamente utilizzato, disattenzione che presa singolarmente non comporta un grande dispendio energetico, ma addizionata alle altre spese ha un’incidenza importante sulla bolletta finale.


Secondo Altro Consumo, dal 2013 tutti gli apparecchi casalinghi dovrebbero essere integrati di sistemi volti al risparmio energetico, come ad esempio la possibilità di scegliere la modalità di utilizzo più economica o l’opzione di una programmazione anche a distanza; tuttavia molte delle abitazioni italiane sono ancora arredate da elettrodomestici che potremmo definire tecnologicamente obsoleti, e che dunque non consentono una gestione in remoto delle funzionalità, in casi come questi, il consumatore può optare per l’utilizzo di multiprese con interruttore, raggruppando in unico posto più periferiche casalinghe.

Le multiprese nella versione meno economica, consentono infatti di poter essere accese o spente anche a distanza tramite specifici telecomandi, o nelle versioni ancora più basic, richiedendo la pazienza di un ‘click' lasciano tale opzione al classico bottone manuale di accensione e spegnimento.


Per quanto riguarda il risparmio da ricercare durante l’utilizzo dei grandi elettrodomestici, la scelta dell’utilizzo del programma Eco per i lavaggi di lavastoviglie e lavatrice deve divenire un diktat, come la decisione di limitare la frequenza di utilizzo facendole partire esclusivamente a pieno carico e con cicli brevi, se si seguono questi accorgimenti, secondo Altro Consumo, è possibile ottenere un risparmio fino a 40€ l’anno.


Se imparare ad usare correttamente gli elettrodomestici è fondamentale, sicuramente lo è altrettanto l’evitare di sottovalutare la scelta all'atto di acquisto, pensando che uno possa valere l’altro, o puntando a quello che nella spesa imminente risulta il più economico ma che in realtà, possedendo caratteristiche tecniche inferiori ad uno più costoso, risulterà gravare sul portafoglio durante il suo ciclo di vita dunque nel lungo termine.

Pertanto, la scelta dell’elettrodomestico è importantissima e ovviamente deve tenere conto di parametri quali la classe energetica di appartenenza, la nuova etichetta energetica nel particolare, è stata pensata proprio per facilitare verso un acquisto sempre più consapevole.

Nonostante ciò molti consumatori lamentano di trovarsi ancora in uno stato di confusione nella sua leetura, non capendo appieno le differenze rispetto la precedente etichetta, ragion per cui, per chi non sapesse ancora orientarsi rimandiamo al seguente articolo “La nuova etichetta energetica, impariamo a leggerla”.


Secondo Green Network il 12% dei consumi energetici di una famiglia media è influenzato dall’impianto di illuminazione, di conseguenza le lampadine possono rientrare tra le soluzioni moderne e contemporaneamente economiche.


Che tipo di illuminazione scegliere?

Le lampade a LED a fronte di una spesa iniziale che potrebbe avere un impatto iniziale oneroso, nel tempo però premia tale scelta consentendo di risparmiare fino al 90%, se paragonate alle vecchie lampadine, e fino al 70% se messe in paragone con quelle fluorescenti.


Che tipo di consumi aspettarsi dalla scelta dell’impianto di illuminazione?

I numeri riportati da Altro Consumo mostrano che la spesa annua media stimata per 1000 ore di utilizzo per chi scegli lampadine a LED è di 2€, ben 8€ per le alogene, ed infine 1,40€ per tubi, circoline e fluorescenti tenendo però conto che queste necessitano di tempi lunghi per il loro riscaldamento e dunque per funzionare a pieno regime.


Quale lampada a LED per quale ambiente?

Ogni ambiente deve rendere giustizia all’occhio, che come sappiamo vuole sempre la sua parte, perciò i tecnici del settore, consigliano il wattaggio adeguato e specifico per ogni porzione della casa.

Per qanto riguarda la stanza da letto, la scelta migliore per il comodino è una lampada da 3-5W mentre per il soffitto da 10W, per cucina e soggiorno le soluzioni sono condivise, specialmente dopo il dilagare di scelte architettoniche come l’open space, in particolare risultano scelte intelligenti per il soffitto i 15-20W, per tavolini 6-8W, per gli angoli, fornelli e ripiani da lavoro lampade fino a 10W.

Per i bagni invece, la scelta deve tener conto della grandezza, si potrà optare infatti per lampade tra i 15 ed i 20W per soffitto, mentre per gli specchi si potrà arrivare ai 10W.

Un’ altra fetta importante di risparmio in luce e gas è ottenibile tramite accortezze nell'uso dell’acqua calda, e di conseguenza nella scelta dell’impianto deputato al suo riscaldamento. Prendendo in considerazione un nucleo familiare medio, ovvero composto da 4 persone, con un consumo di 80 litri di acqua al dì per 365 giorni, secondo Altro Consumo, il quale ha tenuto debitamente conto nelle sue stime anche del costo di ammortamento dell’apparecchio, attraverso l’utilizzo di un boiler elettrico verrebbero spesi 802€ l’anno, contro i 420€ spesi con l’utilizzo di un impianto a pompa di calore, spesa che potrebbe ridursi a soli 365€ annui se è previsto lo sconto/fattura in detrazione. Dunque l’impianto a pompa di calore si mostra una scelta conveniente per il consumatore, permettendo un risparmio annuo che si aggirerebbe tra il 60 ed il 70% rispetto agli impianti elettrici tradizionali.

Puntare all’automazione dell'energia è in parte il cuore del risparmio energetico, ciò si traduce nel privilegiare, quando possibile,l’utilizzo di batterie o pannelli fotovoltaici e solo in ultima la scelta la rete classica elettrica. Ma anche quando possibile, di iniziare il processo che nel tempo, renderà la propria casa domotica, consentendo così una gestione smart dell’intera abitazione.

Be1 ha cercato sul mercato la migliore offerta ed ha scovato un'interessante proposta di Edison, società in grado di offrire soluzioni e servizi eco friendly.

Il punto forte di questa azienda verde, è l’essere riuscita negli anni a raggiungere nel tempo la capacità di essere diretto produttore energetico.

In tema di risparmio energetico, Edison offre un servizio che include l'installazione di caldaie e/o climatizzatori, il cliente potrà richiedere l’intervento gratuito di un tecnico specializzato che tramite sopralluogo valuterà il prodotto migliore, e riuscendo a risparmiare il 65% della spesa che sarà invece a carico di Edison in quanto sostituto d’imposta.

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