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Retail elettrico, l’Italia si batte per la tutela dei diritti dei consumatori

  1. Trasparenza per i clienti

  2. Adeguamento delle tariffe

  3. I pagamenti

  4. Lettura della bolletta

  5. Cambio fornitura e recesso

  6. Come risparmiare in bolletta

Il retail del mercato elettrico è in subbuglio, ARERA l’Autorità di Regolazione di Energia per Reti e Ambienti ha un nuovo obiettivo: riuscire a garantire il cambio forniture per l’energia elettrica entro 24h dall’avvenuta richiesta.

È stato durante lo scorso agosto che il nostro Consiglio dei ministri aveva avviato le procedure per il recepimento della direttiva 2019/944 sul mercato interno dell’energia elettrica, studiando uno schema di decreto legislativo che ha poi passato l’esame delle Camere, il countdown è già partito con data 1 gennaio 2026, grazie al dco 705/2022 che rende attivo l’art.7 del D.lgs 210/2021 e che prevede una maggior tutela per i consumatori di energia elettrica italiana.

Il nostro Paese è riuscito orgogliosamente a far valere il tema dei diritti contrattuali degli utenti che acquistano l’energia elettrica, aumentando l’accuratezza e la comprensione delle bollette, vediamo i punti che sono stati affrontati.


Il primo punto ad essere rafforzato è quello dei diritti contrattuali dei consumatori, il quale stabilisce che questi dovranno ricevere da ogni operatore informazioni puntuali, chiare ma soprattutto realmente comprensibili riguardo le tariffe vigenti, condizioni di rinnovo o di cessazione della fornitura, e gestione di ogni forma di reclamo.

Ogni contratto dovrà essere preceduto dall’invio al cliente di un documento informativo, nel quale sinteticamente saranno elencati tutti i diritti contrattuali e solo successivamente si potrà procedere con la sua chiusura.


Abbiamo già assistito ad oscillazioni dei prezzi a causa degli adeguamenti ai quali sono stati soggetti i vari fornitori nazionali, proprio su questo punto la norma è molto chiara: ogni cliente finale dovrà infatti essere direttamente informato sul cambio ma sopratutti sui motivi legati ad esso con un preavviso di minimo 2 settimane fino ad un massimo di 30 giorni rispetto alla data di applicazione.


I clienti dovranno essere adeguatamente informati dai loro fornitori rispetto le misure alternative alla disconnessione del servizio, con un anticipo che sia sufficiente rispetto alla data prevista di interruzione della fornitura e anche qui mai inferiore ai 30 giorni.

Sono previste però misure alternative come fonti di sostegno, cambio del sistema di pagamento, audit energetici, consulenze energetiche o per la gestione dell'indebitamento attraverso piani di pagamento e gestione della moratoria che non dovranno comportare costi supplementari all'utente.


Ogni informazione contenuta in bolletta, compreso il prezzo di fornitura, dovrà essere facilmente comprensibile e ugualmente semplice dovrà essere la sua consultazione, soprattutto nel caso in cui vi siano delle variazioni tariffarie.

Ogni modifica dovrà essere ben evidenziata all’interno della bolletta insieme alla data in cui è previsto lo scatto di variazione, e di questo punto si prenderà cura ARERA che predisporrà degli schemi tipo per l'emissione delle bollette e tutte le informazioni all’interno di queste.


Gli ultimi punti sono legati ai temi di cambio fornitura e facoltà di recesso.

Allinterno del provvedimento si legge infatti che ogni consumatore ha il diritto di poter recedere dal contratto senza alcuna forma di discriminazione in termine di costi, oneri e tempistiche, inoltre come detto all’inizio dell’articolo, ARERA si è impegnata a introdurre una novità importante: dal 1 gennaio 2026 sarà diritto di ogni cliente di poter cambiare il fornitore di energia elettrica entro 24h dalla richiesta.

Rispetto al recesso invece ci informa Il Sole 24 Ore,riportando che non saranno soggetti ad alcun onere i clienti finali civili o imprese con meno di 50 dipendenti in organico, assunti con contratto a tempo indeterminato e che dimostrano di avere un bilancio non superiore ai 10 milioni di euro.

Tuttavia se il recesso anticipato riguarda un contratto di fornitura a prezzo fisso o a tempo determinato, il fornitore potrà imporre il pagamento di una somma di denaro ma solo nel caso in cui tale onore sia stato un onore è stato chiaramente “indicato , in maniera espressa, chiara e agevolmente comprensibile, tano nel documento informativo comunicativo prima della stipula del contratto quanto nel contratto stesso e sia stato specificatamente approvato e sottoscritto dal cliente.”


Puntare all’automazione dell'energia è in parte il cuore del risparmio energetico, ciò si traduce nel privilegiare, quando possibile,l’utilizzo di batterie o pannelli fotovoltaici e solo in ultima la scelta la rete classica elettrica. Ma anche quando possibile, di iniziare il processo che nel tempo, renderà la propria casa domotica, consentendo così una gestione smart dell’intera abitazione.

Be1 ha cercato sul mercato la migliore offerta ed ha scovato un'interessante proposta di Edison, società in grado di offrire soluzioni e servizi eco friendly.

Il punto forte di questa azienda verde, è l’essere riuscita negli anni a raggiungere nel tempo la capacità di essere diretto produttore energetico.

In tema di risparmio energetico, Edison offre un servizio che include l'installazione di caldaie e/o climatizzatori, il cliente potrà richiedere l’intervento gratuito di un tecnico specializzato che tramite sopralluogo valuterà il prodotto migliore, e riuscendo a risparmiare il 65% della spesa che sarà invece a carico di Edison in quanto sostituto d’imposta.

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