Aprire un franchising conviene? Sfatiamo ogni timore.

Aggiornamento: 20 apr

Secondo Axepta lo scorso anno il settore franchising ha fatturato 24,2 miliardi di euro e secondo un report pubblicato dall’Osservatorio Federfranchising Confesercenti, relativo al 2021, il fatturato supererà i 25 miliardi ed i negozi di affiliazione arriveranno a toccare numeri importanti, 53mila.


Il franchising in Italia è regolamentato dalla legge 6 maggio 2004, n. 129, ed è un accordo tra l'azienda madre definita franchisor o affiliante che immette nel mercato un bene e/o servizio concedendo a possibili imprenditori definiti franchisee o affiliati, il diritto di poterlo commercializzare, seguendo ovviamente gli accordi previsti da contratto.





Quali difficoltà legate all'apertura di una propria attività?

Chi non ha mai avviato un processo di marketing offline o online, si concentra spesso sulla difficoltà primaria di trovare un’idea, che sia differente da quelle già presenti nel mercato al fine di poter partorire un prodotto innovativo e dunque vincente.


La seconda preoccupazione dell'imprenditore in proprio, è sicuramente legata alla ricerca di un capitale da investire, specialmente quando non si possiede un fondo tale da permetterne apertura e avviamento immediati.


Ma le difficoltà più importanti per il futuro dealer, riguardano la costruzione di un business plan B2B o B2C, un piano di marketing realistico e funzionante, la creazione e costruzione di una brand identity e successivamente la messa in atto di una fase di brand awareness, passaggi essenziali ma che ovviamente rallentano il processo in toto, infatti solo dopo aver raccolto i frutti della precedente semina, il dealer potrà riflettere sulla reale strategia di prodotto che riguarda la scelta dei canali di distribuzione che si utilizzeranno.


Ma la cosa più importante è che, nonostante l'impegno e la cura impiegati per la realizzazione di questi step, quando si è soli i risultati, se positivi, si vedono a lungo raggio, ma soprattutto il rischio di fallimento è alto.






Aprire un Franchising conviene?

Secondo Danea, società erogatrice di software per la semplificazione del lavoro, i vantaggi ci sono e non sono pochi, vediamoli insieme:


Il primo vantaggio è sicuramente quello di entrare all’interno di una rete che assicura un’economia di scala, far parte di un vasto gruppo consente infatti di diminuire i costi massimizzando l’efficienza dei volumi immessi e venduti nel mercato.


Il secondo vantaggio riguarda la ormai diffusa formula “chiavi in mano” ovvero la possibilità che nell’investimento iniziale vengano inclusi l’allestimento del locale, servizi di pre e post apertura e la prima fornitura.


Il franchisor ha tutti gli interessi nel desiderare che l'attività del proprio affiliato prosperi, perciò non sorprende se il terzo vantaggio comprende il know-how, ovvero tutto l’insieme di competenze acquisite, tramite conoscenza ed esperienza, che ogni franchisor trasmette al franchisee, riducendo così i rischi legati alla gestione di un’attività.

Ciò significa che al nuovo affiliato verranno trasferite anche tutte le capacità organizzative e gestionali che si sono dimostrate efficienti, senza dimenticare dell'assistenza fornita, questa in particolare è volta a guidarlo nelle scelte più convenienti e intelligenti, ma soprattutto soccorrerlo in caso di momenti di crisi.


In ultimo, il quarto vantaggio dell'aprire un franchising è sicuramente legato alla brand reputation, utilizzare un marchio che è già conosciuto e riconoscibile solleva da tutta quella fetta di lavoro legata alla strutturazione di una brand identity, che oltre a sottrarre molto tempo e denaro al futuro dealer, è sempre uno step faticoso e rischioso che se progettato in autonomia non assicura risultati, ma soprattutto, quando ottenuti si vedranno solo nel lungo periodo.


Quali sono le preoccupazioni legate ad un accordo di franchising?

Una delle paure nell’apertura di un franchising è legata alla falsa credenza che il rapporto con franchisor sarà di subordinazione, in realtà, una volta rispettati gli accordi contrattuali ogni dealer godrà di una perfetta autonomia, oltre il fatto che l’attività sarà di proprietà del franchisee.


Altro timore scaturisce dall'idea dell'apertura in sé e per sé di una nuova attività, poiché è realistico immaginare che questa possa fallire e che di conseguenza ci si ritrovi pieni di debiti, ma parlando di rischi d’impresa secondo il blog di CIG Consulting Italian Group il tasso di fallimento di un franchising è notevolmente inferiore rispetto a quello legato all'inaugurazione di un’impresa individuale, mentre aumenta esponenzialmente il potere d’acquisto dei prodotti, in quanto la società madre utilizzerà il potere della rete per poter negoziare importanti sconti sui prodotti ed assicurare benefici dedicati ad ogni affiliato, riducendo così in primis il costo dei prodotti ma anche quelli complessivi operativi del franchising.




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