Mobile Consumer: quali esigenze, come risolverle, cosa offrire.

Aggiornamento: 11 nov 2021

Tra i device di corrente utilizzo, lo smartphone è oramai divenuto parte integrante della quotidianità, dalla comunicazione interpersonale, agli scopi ludici e lavorativi tramite l’utilizzo di internet il loro ruolo è oramai diffuso in maniera capillare in tutti i paesi industrializzati.


Secondo Counterpoint Research, su 35000 individui il 26%, ovvero più di 1 utente su 4, lo utilizza per più di 7 ore al giorno al netto delle 8 ore medie che sono dedicate al sonno notturno, solo il rimanente 21% lo utilizza tra le 5 e le 7 ore, il 29% tra le 3 e le 5, e solo un 20% meno di 3 ore, numeri che in ogni caso evidenziano un rapporto gemellare con la tecnologia.



Dalla sveglia mattutina, al controllo delle previsioni, all’uso della messaggistica, alla lettura di email, all’utilizzo di app per rendere domotica la propria abitazione, una fetta della popolazione non stacca gli occhi dallo schermo dello smartphone per più di pochi minuti al giorno.


Quanto costa questa dipendenza tecnologica?

Tra i fattori predominanti a pesare nelle tasche dell’utente medio non vi è tanto il costo iniziale dello smartphone, bensì la durata del ciclo di vita e la qualità delle prestazioni che richiedono una certa manutenzione nel tempo di ogni specifico apparecchio.


Anche qui dobbiamo ringraziare la ricerca del Counterpoint Research il quale riporta che la durata media di un ciclo di vita dello smartphone è di 21 mesi.

Con una spesa annua che mediamente si aggira sui 400€ per l'acquisto di un nuovo device, spesa che sempre più spesso viene evitata cercando soluzioni che possano invece garantire la continuità di utilizzo del device che già si possiede.


In questo panorama altro fattore da tenere a cuore è la tutela dei dati personali che sembra giustamente preoccupare gli utenti del globo, i quali sempre più sono disposti a spendere per proteggere la propria privacy.




Secondo Il Sole 24 ore rispetto agli altri paesi europei, in merito alla protezione dei dati, l’Italia si pone in fondo alla classifica, segnale di una scarsa consapevolezza digitale, molti utenti non sono infatti realmente a conoscenza di quanto l'acquisizione dei dati i dati personali possa aiutare le aziende ad influenzare le decisioni d’acquisto e i comportamenti affini.


Per fortuna però i giovani si tutelano limitando l’accesso ai propri dati per un totale del 47%, cosa che chi ha un’età tra 65 e i 74 anni ha fatto solo in parte rappresentando uno scarso 18% della popolazione rappresentativa di quella fascia d’età.


Dunque ad oggi uno dei servizi mediamente richiesti dalla popolazione italiana è proprio il trasferimento sicuro dei propri dati da un dispositivo all’altro, specialmente quando non lo si fa per aumentare le prestazioni del proprio telefono, bensì per salvarli nel caso di guasto o di rottura dell’apparecchio, o come accade sempre più spesso per la preoccupazione rispetto l’introduzione di virus causata dall’utilizzo massiccio della rete internet.


Il punto che preoccupa i consumatori, e che dunque li rende diffidenti dal domandare il ripristino, trasferimento o eliminazione dei propri dati da un dispositivo è che il trasferimento di questi, per tutelare realmente la privacy del consumatore, deve essere sempre attestata è riconosciuta legalmente tramite una certificazione, atta a garantire che questa operazione è stata effettuata nel rispetto del GDPR, ma in Italia molti punti dispensanti questa tipologia di servizi, sono sprovvisti di tale certificazione, così a pagarne le conseguenze è soprattutto il dealer che oltre a farsi sfuggire una possibilità importante di guadagni rischia anche multe salate qualora decidesse comunque di erogare tale servizio senza avere le carte in regola.


Altra ragione che conduce all’acquisto di un nuovo smartphone è l’usura della batteria, che nel tempo diviene inaffidabile durando sempre meno tempo, inoltre capita sempre più spesso che molti utenti covino il sospetto che questa fosse difettosa all’atto di acquisto.


La conseguenza è che oggi molti consumatori sono disposti a pagare affinché il proprio smartphone possa ricevere una diagnosi completa rispetto al malfunzionamento e affinché tale problematica possa essere risolta in tempi brevi se non addirittura nell’immediato.




Ricapitolando quali sono le esigenze di chi oggi possiede uno smartphone?


  • prolungamento del ciclo di vita complessivo dell’apparecchio elettronico

  • trasferimento/backup dei dati personali

  • rilascio certificazione dell’avvenuto trasferimento nel rispetto del GDPR

  • cancellazione dei dati dal precedente apparecchio

  • rilascio certificazione dell’eliminazione dei dati nel rispetto del GDPR

  • diagnostica completa delle problematiche come malfunzionamento di Hardware e Software compresa la batteria


Per un dealer del settore telefonia diviene essenziale poter erogare servizi utili alla manutenzione e dunque al prolungamento di vita del proprio smartphone e/o tablet.


In questo senso, società quali Piceasoft hanno pensato all’erogazione di un servizio omnicanale, con soluzioni smart e all inclusive.

Tramite un semplice software, qualsiasi dealer potrà all’interno del proprio store:


✔️Diventare sinonimo di assistenza nel settore mobile

✔️Aumentare il ciclo di vita di smartphone e tablet

✔️Eliminare dati nel rispetto del GDPR

✔️Trasferire i dati su altri dispositivi nel rispetto del GDPR

✔️Rilasciare Certificazioni per ciascuna prestazione erogata

✔️Verificare ed eliminare eventuali blocchi o limiti che ne pregiudicano le funzionalità

✔️Rispondere alle richieste del consumer con facilità ma soprattutto in pochi minuti e rilasciando sempre garanzie e attestati certificati.



Per saperne di più scrivi a

be1care@be1.it


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