Marketing Workflow

Aggiornamento: 30 ago 2021

Ogni processo lavorativo è caratterizzato dalla congiunzione di task, eventi, strategie e processi interattivi che coinvolgono i prodotti, i servizi ed il prospect, generando un valore che acquista un senso all’interno di tutte le altre attività aziendali, tale processo prende il nome di workflow o flusso di lavoro.


In generale, il termine workflow disegna una serie di azioni consequenziali che partono da uno stimolo o trigger e che a cascata hanno delle ripercussioni tangibili e intangibili sul KPI aziendale.





Con il concetto americano workflow si intende descrivere un vero e proprio flusso di lavoro, utile ai marketer per poter organizzare la propria attività lavorativa che viene gestita in maniera parziale o totale dall’automazione.


Ogni processo aziendale, in particolare quando concentrato nella lead generation necessita di un flusso di lavoro costante e snello, questo solitamente viene attivato in seguito ad una precisa azione compiuta da un utente online.


In parole povere e brevi, si tratta di un complesso di azioni di marketing che vengono personalizzare sulla base di una interazione tra un navigatore ed il contenuto presente nel web, dunque una pianificazione e l’utilizzo dell’automazione può in maniera sostanziale, collaborare alla lead nurturing.



Un esempio di workflow è l’evoluzione di step che susseguono la raccolta di dati rilasciati da un utente atterrato su una landing page.

Qualora l’utente non dovesse procedere direttamente all'acquisto del prodotto sponsorizzato, avrà in ogni caso rilasciato dei dati importanti che consentiranno all’azienda di continuare il percorso di funnel marketing attraverso l’invio di newsletter.


Ovviamente le newsletter sono solo uno dei tanti strumenti e delle infinite possibilità offerte dalle potenzialità della marketing automation, ogni azione deve essere infatti integrata da un piano strategico più ampio e grande con una visione a lungo termine, attraverso l'attuazione di strategie di inbound marketing, per approfondire l’argomento leggi il nostro articolo “Inbound Marketing e SEO: let u eat!”


Dunque con la marketing automation, ci riferisce a degli obiettivi raggiunti tramite l’utilizzo di appositi software che consentono di automatizzare le attività ripetitive.

Ciò avviene grazie alla capacità di questi software di registrare e dunque replicare le attività di routine, ma non solo, la maggior parte di questi tools permette di monitorare il comportamento online degli utenti, partendo dal mento di contatto con l’azienda, rendendoli visibili nella timeline.







Quali sono i benefici dell’automazione?

  • Miglior gestione del tempo, poiché le attività lavorative ripetitive e semplici potranno essere delegate, facendo sì che si possa dedicare meno tempo all’operatività in favore dell’impegno dedicato alla creazione di strategie volte a far cresce il business aziendale

  • Diminuire la possibilità di refusi o di errori generati sulle singole attività

  • Riuscire ad ottimizzare gli insight


Quali sono i workflow nella pratica?

  • Event workflow: è possibile organizzare specifici webinar e inviare inviti a un segmento ristretto della nostra audience o a tutto il database se necessario.

Se ad esempio l’invito comprende una registrazione, è anche possibile decidere se inviare una e-mail di conferma con codice di accesso per la partecipazione a tutti i contatti che hanno manifestato un interesse

  • Follow up workflow: utile per la lead nurturing, ad esempio attraverso l’invio di email con contenuti scaricabili gratuitamente.

  • Data workflow: è il caso delle e-mail di auguri che vengono inviate ai contatti di cui si conosce la data di nascita, queste possono incorporare al loro interno anche regali come codice sconto e coupon

  • Task workflow: possono essere assegnate task ai collaboratori dell’azienda tenendo conto delle azioni svolte dagli utenti, ad esempio, se un contatto che compila il form richiede assistenza, può essere contattato dal responsabile del customer care.

  • Deal workflow: è possibile tenere traccia delle azioni compiute dal singolo utente, così da avere idea del percorso da lui intrapreso una volta che è entrato in contatto con il prodotto/servizio


Il workflow al tempo del Covid-19

Con l’avvento del fenomeno Pandemico, lo smart working è divenuta una pratica lavorativa diffusa e accettata.

Un buon workflow management può consentire il corretto svolgimento delle attività lavorative garantendo anche la comunicazione a distanza tra i diversi membri di un team.

Non solo, conduce ad una importante dematerializzazione dei documenti, che a livello gestionale significa risparmio di tempo e implementazione dei sistemi di sicurezza ed abbassare i livelli di stress lavorativo aumenta notevolmente gli errori causati dalla disorganizzazione o dalle scadenze di lavoro impreviste.

Lasciati organizzare!

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