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Le aziende TLC protagoniste ma non nuove nella rivoluzione digitale e nella transizione al green!

  1. Comunicazione e digitalizzazione

  2. Comunicazione e TLC

  3. Quali novità per il futuro

  4. TLC, digitalizzazione e transizione ecologica

  5. Possibilità di investire nelle TLC e nella Digitalizzazione con il volto tutto green

  6. Be1 Store Franchising


Il nostro futuro prossimo è già domani ed il suo destino è caratterizzato dalla connessione!

La digitalizzazione è già in atto nel sistema economico e finanziario ma soprattutto in quello socio-culturale, e poi c’è il discorso transizione ecologica e di come questo, sempre più sentito, stia trasformando radicalmente la coscienza collettiva arrivando a modificare drasticamente gli stili di vita.

Secondo Forbes, edizione italiana del magazine più famoso al mondo su classifiche, cultura economica, leadership imprenditoriale, innovazione e lifestyle, nulla di tutto ciò sarebbe stato realmente possibile senza la parallela evoluzione delle comunicazioni mobili con l’arrivo al 5G oggi, ma ancora al 6G nell’immediato futuro.


Cosa ne sarà del settore TLC (telecomunicazioni) in questo universo che corre sempre più velocemente verso la frontiera dell’innovazione? Quali saranno le peculiarità che lo renderanno un vero e proprio mondo adatto ad essere abitato da individui con necessità e bisogni on-life?

Prendendo in esame l’intero settore TLC, ovvero partendo dalle vendite al dettaglio come i pc, fino alla costruzione ed erogazione di strumenti elettrici ed elettronici guardiamo i dati che Cribis ha ottenuto.

In primis scopriamo dove sono collocate geograficamente le imprese che operano nel settore TLC in Italia.

Secondo la piattaforma Margò, la Lombardia è in testa con un 15,4% di aziende operanti nel settore telecomunicazioni, ma attenzione, al secondo posto troviamo il sud Italia con la Campania che può vantare un 13% seguita dal Lazio con un 12,4%.

In generale possiamo dire che il 24,2% delle aziende si trovano al Nord-Ovest, il 37,6% al SUd/Isole, il 21,8% al Centro ed 16,3% Nord-Est.

Ma la forma giuridica più diffusa è quella individuale tramite l'impresa individuale che conta un 53,6% mentre per le forniture su vasta scala le società di capitali rappresentano il 33,3%.


Il MITTD (Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione digitale) ha ripetutamente annunciato che gli interventi urgenti avranno come focus la connettività a banda ultra-larga e la digitalizzazione completa della Pubblica Amministrazione, in particolare quanto a quest’ultima, sono 3 gli obiettivi da raggiungere entro il 2026:

  1. che il 70% della popolazione arrivi ad utilizzare l’identità digitale;

  2. che il 70% della popolazione arrivi ad avere competenze digitali di base;

  3. che l’80% dei servizi della PA sia online.



Ma le novità non si fermano qui, perché come sottolineato da Davide Chiaroni, professore di economia gestionale al politecnico di Milano:

Senza transizione digitale non sarà possibile neanche fare transizione ecologica”.

La mente accademica ha recentemente pubblicato uno studio sul consumo elettrico delle TLC andando a sottolineare il legame esistente di queste con la transizione energetica ambientale.

La sua survey, ha tenuto conto del 90% del mercato complessivo lordo nazionale, ed ha messo in luce un dato estremamente interessante: gli investimenti messi in campo da parte degli operatori nelle TLC riferiti all’efficienza energetica per il 2021 ammontano a circa 230 milioni di euro.

Il risultato emerso grazie a questi investimenti sommati a quelli passati è che il 60% dei data center ed il 30% delle centrali TLC può vantare di possedere tecnologie ad alta efficienza energetica.

Sono 34 le soluzioni tecnologiche mappate nello studio che il comparto degli operatori delle comunicazioni elettroniche è in grado di supportare direttamente, mettendoli al servizio della transizione ecologica.

Senza queste 34 soluzioni tecnologiche non sarebbero stati possibili i 15,7 miliardi di Euro di investimenti realizzati nel 2021 nell’ambito della transizione ecologica.

E non da meno, è importante il risultato riscontrato sul piano dell’impatto ambientale, dove oltre il 60% di queste imprese è riuscita nell’ultimo anno ad ottenere risparmi emissioni di CO2/annui superiori alle 1.000 tonnellate.

È chiaro ora che una città più verde è per forza una città anche digitale!


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