Il Content Marketing nel 2021

Aggiornamento: 8 set 2021

Il content marketing viene definito anche brand journalism poiché instaura connessioni significative tra cliente e brand.


Se in passato i buyers si lasciavano istruire dai contenuti pubblicitari, oggi grazie alla crescita esponenziale di utenti presenti nel web la possibilità di informarsi, confrontare e scegliere tra i vari prodotti e servizi, ha reso sempre meno efficaci le azioni di marketing pubblicitario.


Fare content marketing significa ideare, creare, distribuire e nutrire contenuti di un interesse rilevante per un target di riferimento che deve essere chiaramente ben definito, con l’obiettivo di promuovere la fase di brand awareness attraverso la stimolazione di un dialogo tra l’azienda e il consumer o semplicemente tra consumer stessi tramite i canali web.


La chiave di volta è l’ideazione di creatività originali in grado di essere narrate attraverso messaggi spot o tramite il metodo più lungo ma avvincente della storytelling.


Marketingprofs spiega che in America il 76% delle aziende B2C e l’88% delle aziende B2B hanno deciso di investire seriamente nell’implementazione del content marketing fin dal 2016.


Secondo semrush un team di content marketing solitamente è composto da tre figure: il writer, il social media manager, ed un seo specialist, che si concentrano in attività di blogpost per il 62%, casi studio per il 42% e storie di successo il 36% .


A differenza del passato, in cui la pubblicità imperava interrompendo la visione di un programma tv, lasciando impotenti gli spettatori che spesso cercavano conforto nello zapping compulsivo, oggi gli utenti del web possono decidere di saltare la trasmissione di uno spot pubblicitario se non lo ritengono interessante, caso tipico è quello di youtube che con la sua “sfida dei 5 secondi” ha capovolto la visione tradizionalista mostrando ai marketers che i social media non sono un fine, ma uno dei tanti tools da affiancare alle strategie di marketing tradizionale.


Nel 2015 google ha condotto uno studio sulle caratteristiche dei video pubblicitari che gli utenti decidono di non saltare:

  1. La presenza del logo aumenta la brand recall ma diminuisce il tempo di visualizzazione,

  2. Offrire immediatamente le informazioni che il cliente ricerca in rete aumenta la soglia di attenzione,

  3. I contenuti veritieri sono maggiormente apprezzati, specialmente se riguardano la presenza di volti umani, storie e animazioni vintage in linea con gli avvenimenti contemporanei o che richiamino nostalgicamente elementi positivi del passato

Come avviare una campagna di content marketing?

  • Goal setting, decidere subito il proprio obiettivo è fondamentale.

Solitamente le strade sono due, la prima prevede lo stabilire se legare la propria mission alle vendite concentrandosi sulla lead generation, alla chiusura di vendite puntando al cross-selling, upselling o sales referral, la seconda contempla l’idea che l’obiettivo sia legato al nutrimento di un brand, così la marketing strategy si tradurrà in brand awareness, brand association, brand loyalty, brand advocacy.


Una volta determinato l’obiettivo, sarà necessario assicurarsi di aprire la comunicazione con il giusto canale commerciale.

  • Audience map, nonostante le infinite scelte e possibilità di pubblico presente nel web definire un perimetro del target risulta un pilastro fondamentale.

Ad oggi la scelta più saggia sembra essere quella di studiare i comportamenti e gli interessi di chi visionerà il messaggio.

  • Master plan, i contenuti devono essere un ponte tra i desideri e le paure del cliente, perciò ognuno di essi deve necessariamente essere pianificato in maniera strategica, decidendo quindi non solo l’oggetto e il soggetto del messaggio ma anche scegliendo il formato più adatto e la loro conseguente presentazione, come ad esempio attraverso l’invio di newsletter, la pubblicazione di articoli o di casi studio.


  • Editorial plan, bisogna dare un ordine al progetto, decidendo la data, l’ora e il canale di pubblicazione dei contenuti, ricordando che ogni azione compiuta avrà delle importanti ricadute sulle strategie SEO

Content is the queen ma la strategia fa tutto.




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