I natizen: il channel business enablement online

Aggiornamento: 30 apr 2021


Solo fino al 2017 gli utenti di internet erano 3,4 miliardi, il 45% della popolazione mondiale ( P. Kotler, 2017).


Nel 2020 il picco demografico ha toccato i 4,5 miliardi della quali 3,8 utilizza quotidianamente i Social Network, di questi il 90% fa accessi da mobile confermando il protagonismo del mobile first.


Quando si pensa in ottica digitale non si deve neanche più parlare di profitti ma di #social #impact, che oggi è misurabile in quanto considerato un reale profitto.

Il social impact è definito come la parte di outcome finale o totale, al netto di quella porzione che avrebbe comunque avuto luogo senza la necessità di un intervento, la formula per calcolarlo è SROI= Valore dell’impatto / valore dell’investimento dove SROI è il ritorno sociale sull’investimento.


Nel mondo del #business si utilizza impropriamente la parola #target, con l’intento di descrivere quella fetta di popolazione che si spera di catturare e convertire in futuri #buyers.

Tuttavia, in ottica #digital #marketing questo termine risulta ormai obsoleto e la vision fallimentare, specialmente se si punta ad una #brand #awareness #strategy.


Nel 2021 #internet è una vera e propria realtà parallela, che ha iniziato a conquistare anche i 5 sensi, con l’avvento dell #touch i contenuti dal mentale sono passati al palpabile.

E come ogni dimensione umana o aliena che sia, anche la #rete ha delle forme di vita che la popolano e alla quale bisogna iniziare a parlare in maniera chiara e autentica: i GDN ovvero i giovani, le donne ma soprattutto i #netizen.


Proprio come avvenuto per le nostre ere geologiche, anche per il web è necessario svolgere uno studio paleontologico ed etnografico, al fine di conoscere gli attori che hanno letteralmente contribuito, all’incremento della #realtà #virtuale.

Vale la pena soffermarsi in particolare sulla conoscenza dei #netizen il segmento più autorevole dell’era digitale.


Chiamati più raramente #cybercitizen, non conoscono confini geografici, e ad oggi rappresentano la fonte primaria dello sviluppo di #internet.

Declinare il social impact su un modello di #business significa per forza di cose sposare la forma mentis del netizen.

E’ infatti a loro che dobbiamo il potenziamento della rete telematica, poiché posseggono una visione del mondo democratica con funzionamento di tipo orizzontale, dictamen rectae rationis è la condivisione che traducono in un concetto e azione: #connessione.


Il loro contributo più grande risiede nella loro etica: il desiderio di influenzare gli altri e di implementare gli spazi in cui poter sperimentare le proprie fantasie ad occhi aperti.

Potremmo definirli degli astronauti: i primi a progettare l’allunaggio on page e a lavorare costantemente per migliorare i progressi che conducono alla conoscenza dello spazio #cibernetico.


I #netizen amano sperimentare: creano i loro alias tramite avatar, si scambiano informazioni ma soprattutto discutono e diffondono il verbo.

Si tratta di relazioni molti-a-molti che influenzano i rapporto one-to-one, che nel mondo di internet si è tradotto con l’introduzione di 3 fattori: #follows, #friends, #funs.


Quando un netizen si affeziona ad un #brand ne diventa un vero e proprio paladino, difendendolo anche dai #troll, contribuendo all’#advocacy ad alla #calltoaction.


Sono i narratori del #brand che tramite la loro evangelizzazione conducono il resto dell’utenza all’#awareness (top of the funnel), non solo, avendo un profilo più alto degli altri utenti internet, spesso hanno un vasto portfolio di #followers e #funs.


Sono i cittadini della polis e ne contribuiscono attivamente alla crescita del loro paese: sono dei veri e propri #content #creators, grazie ai quali dirigono il traffico e creano cartine geografiche, si avvalgono di tag, blog, discussion forums, recensioni e voti ai prodotti, video youtube, classificando il mondo della realtà virtuale in base ai contenuti e alle tematiche.


Grazie alla loro visione olistica, i #natizen conducono alla realizzazione di veri e propri touchpoint, consentendo scambi e interazioni tra futuri #buyers e #aziende assumendo il ruolo di veri e propri abilitatori del processo aziendale (CBE).


Declinare il social impact su un modello di business condurrà per forza di cose a sposare la forma mentis del netizen e accettare l’idea che le dimensioni parallele esistono, intrecciandosi e influenzando gli avvenimenti di quella in cui siamo inseriti.

Come i migliori bounty hunters bisogna essere abili nell’autodifesa, nell’arte dell’investigazione, ma soprattutto applicare le proprie abilità nella realtà digitale.


Vai a caccia e fatti trovare da un netizen.



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