Generazione Z, generazione store-dipendente

Famosi per essere i nativi digitali, la fetta di popolazione rientrante nella Generazione Z

comprende tutti coloro nati tra il 1995 e il 2010, i quali rappresentano 3 miliardi di persone, ⅓ dei lavoratori di tutto il mondo.


Secondo Sparks e Honey i Post-Millennials spendono in media 4 ore al giorno al computer per tutte le attività che non sono legate ai compiti o alla cultura scolastica.



Think with Google entra ancora più nello specifico riportando che il 78% di questi accede alla rete tramite smartphone, il 69% da portatile e il 58% utilizza il tablet.


Ed retail?


Secondo Accenture, il dealer non deve preoccuparsi, perché il negozio fisico continua a rimanere leader del podio.

Nonostante il loro essere gemelli siamesi con lo smartphone ed il web, i nativi digitali amano fare acquisti che possono ‘’toccare con mano’’, o così riporta la ricerca condotta in tandem da IBM e dalla National Retail Federation, un’intervista che ha preso in considerazione un campione di 10.000 persone e che ha messo in luce che il 60% di questi ama entrare nel negozio fisico dove al 90% concluderà la fase di shopping, mentre 98% afferma di effettuare acquisti soprattutto nei punti fisici, ciò significa che 2 su 3 utenti preferisce la dimensione offline a quella online quando si tratta di acquisti.



Come deve comportarsi allora un dealer nel 2022?


A giocare un ruolo fondamentale, quando si tratta di Generazione Z, è la relazione umana, fattore che di conseguenza ogni retailer non dovrebbe prendere sotto gamba ma bensì potenziare.

La relazione personale con il cliente aiuta a sensibilizzare alla fidelizzazione e inevitabilmente influenzerà le sue abitudini d’acquisto, al punto che - riporta Sinesy - il 70% dei giovani sogna di poter trovare un canale fashion che studi proposte cucite a misura.


Il negozio fisico basta?


Ovviamente no, il negozio che desidera sopravvivere oggi deve necessariamente garantire anche un’esperienza di tipo digitale.


In particolare per un dealer oggi è importante considerare una nuova strategia di co-marketing il retailtainment, base su cui poggiare il proprio business in epoca di esplosione dello showrooming.



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